Asma allergica – bronchite spastica – dermatite allergica al braccio sinistro

Egr. Dott. D’A.,

io B. M. all’età di 4 anni fui colpita da paralisi agli occhi, e persi molti gradi di vista e a 7 anni da asma allergica, bron­chite spastica ed altre malattie, più o meno gravi. Questi malanni me li portai die­tro per 25 anni.

Naturalmente fui messa in cura con molti professori,  per ultimo andai a finire a Firenze e a Milano in due istituti che vanno per la maggiore, di cui allego le varie prescrizioni.

Ebbene, pur facendo continuamente sieri, vaccini, cortisoni e svariati farma­ci, non conclusi mai niente; soffrivo sempre come se non avessi fatto mai nessuna cura, l’asma mi perseguitava 12 mesi su 12, facendo la spola da un ospedale all’altro.

Nel 1979, venni a conoscenza del Dottor D’A. A., così, dopo aver parlato con Lui telefonicamente, mi fissò la visita per il 10/1/1979.

Dopo un’accurata visita, diagnosticò una sfilza di malattie, anche quelle che gli altri suoi colleghi non erano riusciti a vedere neanche con i raggi X e tutto questo esaminando semplicemente l’iride. Il Dottore mi prescrisse 12 mesi di cu­ra, ma già al IV ° mese di cura, potevo gridare vittoria ad alta voce per la guari­gione avvenuta. Il giorno che passai la visita, il Dottore mi disse che sicuramente un giorno sarebbero venuti fuori dei foruncoli e che da lì avrei espulso tutti gli umori malsani, che per anni avevo accumulato; in particolar modo i farmaci che mi erano rimasti in circolazione.

Il 20 settembre del 1981, sul braccio sinistro tra il polso ed il gomito, vennero fuori delle chiazze rosse accompagnate da prurito e bruciore. Il braccio si presen­tava molto gonfio e brutto da vedere, al che cominciai ad applicare cataplasmi di fango e nel giro di una settimana il tutto si complicò, tanto che da quelle brutte chiazze fuoriusciva del pus maleodorante, di odore indefinito.

Passarono 10 giorni, tutto peggiorava e avevo tanta paura, non sapevo cosa fare, solo il fango non bastava più, ero scoraggiata ed avvilita, vulnerabile com’ero, alcune persone mi convinsero ad andare all’ospedale. Il dermatologo che venne a visitarmi, mi rivolse alcune domande per rendersi conto di quanto vedeva sul mio braccio: mi pareva penoso per lui, spiegare che quella non era una malattia, bensì la fine di essa; certamente non avrebbe capito, né accettato quel­lo che gli avrei fatto sapere, così non stetti lì a dargli delucidazioni in merito. Ora però, capisco di aver sbagliato nel non far conoscere il mio metodo di cura, a costo di dovermi battere con la classe medica di quel genere, come faccio con altre persone.

Di lì a poco, vennero altri 7 Dottori e dopo aver guardato per bene il braccio dissero di ricoverarmi d’urgenza; anche perchè il braccio aveva l’aspetto di un ar­to in decomposizione, al che io risposi che non mi sarei ricoverata né ora, né mai. Penso che abbiano dato un giudizio poco corretto alla mia decisione.

Terminata la visita, dissero che si trattava di dermatite allergica; la cura che mi prescrissero la allego alla lettera, cura che io dopo vari ripensamenti riuscii a se­guire ed il risultato che ebbi fu questo: il gonfiore scomparve, ma il pus rimase sommerso e trasparente, il braccio sembrava di vetro e direi poco presentabile.

Alla fine di ottobre, il Dottor A.  era già rientrato in sede, così andai per fargli vedere quella specie di guarigione, al che mi disse: «Dovrà ritornare peggio di prima e quando sarà uscita materia anche dalle unghie, il braccio sarà veramente guarito!»

Fiduciosa e da Lui incoraggiata, aspettai che le ferite si riaprissero per la quarta volta. Alla fine di novembre, tutto ricominciò in un modo veramente penoso; espulsi fuori tanta di quella materia di colore e odore indefinito. Il 7 feb­braio finalmente il calvario ebbe fine; non applicavo più pomata di fieno  greco, visto che materia non ne usciva più, ma continuai solo con il cataplasma di fango, perchè si schiarissero le macchie.

Ora, nel 1983, tutto è passato; non accuso più neanche il dolore alla spalla ed al polso sinistro, dolore che mi aveva perseguitata per 15 lunghi anni; ho riacquistato la vista mancante, causata da paralisi.

A questo punto ho potuto constatare che: la cura che mi dettero all’ospedale e che io seguii con molti dubbi, non fece altro che bloccare quel processo di espulsione naturale che era avvenuto e ne pagai atroci conseguenze, tanto che dovetti scontare 6 mesi di sofferenze. Addirittura si diceva in giro che dovevano amputarmi il braccio, persone che mi evitano pensando che fosse contagioso.

Tutto questo per non avere avuto fiducia nella MEDICINA NATURALE e lo posso ben dire, in quanto persone di mia conoscenza, compreso il mio secondo figlio di anni 9, hanno avuto simili manifestazioni e in meno di quaranta giorni ne sono usciti perfettamente guariti.

Ora, mi rivolgo a tutte quelle persone che leggeranno questa mia dichiarazione e le invito con tanta sincerità ad avere la massima fiducia nella Medicina Natu­rale, perchè solo ed esclusivamente la Natura ci può aiutare nel modo giusto ed equilibrato a ristabilire ciò che Dio ha creato e, quelle persone che purtroppo non sono a conoscenza di questa meravigliosa risonanza che è la Medicina Naturale, vecchia quanto il mondo, devo dire che perdono veramente molto.

Questo è il quinto anno che io e la mia famiglia seguiamo il regime vegetaria­no e tutto quello che concerne la Medicina Naturale e ci troviamo veramente be­ne, anche se qualche volta si dovesse manifestare qualche piccola indisposizione, non mi preoccupo affatto, affinchè posso avere a mia disposizione acqua, aria, terra e sole, ringrazio Dio perchè posso umilmente usufruire del suo Creato. Da parte mia spero tanto che gli orizzonti della Medicina Naturale si allarghi­no sempre di più, per far sì che l’umanità viva in conformità con la Natura. Ringrazio il Dott. D’A. per avermi indirizzata sulla via della salute e per la Sua infinita pazienza e bontà; se oggi affronto la vita con allegria e con tanta ilarità, lo devo solo a Lei Dottore; ringrazio cordialmente Lei e la Sua Gentile Consorte a nome mio e della mia famiglia.

Affettuosamente.
Firma ed indirizzo leggibili nel libro: Vivi con Gli Agenti Naturali di L. Costacurta.

         Allegati:

  • Prescrizioni degli Istituti di Milano e di Firenze;
  • Cura prescrittami dal dermatologo

 

Per i dettagli applicativi relativi alla singola persona  ed al singolo caso si rimanda ad un consulto naturopatico.

N.B.: Le informazioni fornite su questa pagina hanno scopo puramente informativo; esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico naturopata.