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Medicina quantistica

Un neologismo creato in seguito alle recenti scoperte scientifiche nel campo delle neuroscienze e della fisica quantistica. Spiega tutte le remissioni che in passato la medicina ufficiale classificava come spontanee. Quelle per fede religiosa, preghiera, reiki, pensiero positivo, meditazione, sciamanesimo, medicina orientale o tramite i curanderos peruviani per intenderci; un ottimo coadiuvante insomma all’alimentazione depurativa ed ai rimedi naturali della Medicina Naturale di Lezaeta e Costacurta. Queste scoperte confermano l’importanza dei pensieri, delle emozioni e dell’atteggiamento interiore nei confronti della malattia per l’eventuale guarigione.
La cosa migliore perciò è prendere consapevolezza che ci si è ammalati in seguito ad uno stile di vita insalubre e, da questo preciso istante, assumere un atteggiamento interiore di ferma e determinata volontà di rivoluzionare tale stile di vita per guarire o quanto meno per ridurre la sofferenza. 

1009092_10200997802658271_120499412_oQuesto farà in modo che il campo magnetico del vostro cuore attrarrà a sé situazioni, persone, informazioni utili al compimento del vostro proposito ed inoltre il vostro corpo produrrà endorfine, molecole legate alle nuove emozioni, che influenzeranno positivamente molti processi del vostro corpo, come il sistema immunitario, la digestione ed il metabolismo cellulare. L’esistenza di queste molecole dimostra scientificamente anche le cure della medicina psicosomatica. Inoltre è importante prendere consapevolezza del fatto che vi siete  ammalati in seguito ad uno stile di vita insalubre. Poi, da questo preciso istante, assumere un atteggiamento interiore di ferma e determinata volontà volto a rivoluzionare tale stile di vita per guarire, esercitando il vostro libero arbitrio. Potete provare a realizzare tutto ciò anche seguendo passo passo le indicazioni contenute in questo video.

Fonti:  Molecole di emozioni di Candace Pert PhDMolecole & scelta, neuropeptidi: le emozioni e il corpo-mente di Candace Pert PhD; Guarire dal cancro di Candace Pert PhD ; La Biologia delle Credenze di Bruce Lipton PhD, La Mente Supera la Medicina di Lissa Rankin MD, Ghiandola Pineale del Prof. Paolo Lissoni,   The DOVE Healt Alliance, Vi racconto come il pensiero può farvi ammalare o guarire del Prof. Enzo Soresi, Epigenetica di Bruce Lipton, Società Italiana di Medicina Quantistica.

 

Ma mangiare vegetariano o vegano è proprio così sano?

Grazie alla diffusione via internet di conoscenze  fino a tempo fa riservate a pochi curiosi  molte persone al giorno d’oggi passano all’alimentazione vegetariana o vegana con la speranza, o peggio la falsa sicurezza, di mettere al riparo la propria salute da qualsiasi malanno. In effetti i presupposti ci sarebbero, come scriveva già Lezaeta quasi un secolo fa la salute dipende dal buon funzionamento dell’apparato gastrointestinale, preceduto da Ippocrate che già nell’antica Grecia sentenziava:  fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo.
Però da allora molte cose sono peggiorate, con la rivoluzione industriale prima e con l’avvento dei mass-media, e relativa pubblicità poi, l’idea generale dl  cibo è stata stravolta completamente.

Per cui si assiste  a questi fenomeni di diffusione di regimi alimentari “fai da te” presunti salutisti dove le proteine animali vengono sostituite da dosi massicce di proteine di provenienza animale, quali formaggi, latticini e uova non sapendo che a quelle percentuali le uova sono dannose quanto il fumo di sigarette o che i formaggi acidificano i tessuti il doppio della carne. A questo spesso viene affiancato un aumento del pane, cereali e legumi per evitare fantomatiche carenze.  Il tutto condito magari da del buon vino,  bevanda sicuramente di origine vegetale ma il cui alcol è deleterio per il fegato e per le delicate mucose dello stomaco.
Naturalmente il consumo di merendine e dolci industriali  rimane invariato aprendo la strada così al diabete provocato dai grassi idrogenati di cui tali prodotti sono pieni zeppi.

Tutto questo non fa che mantenere lo stesso stato di salute di prima, ossia pessimo.

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Un po’ meglio va per chi passa al regime alimentare vegano che esclude totalmente le proteine di origine animale, anche se sempre per l’onnipresente paura di carenze inculcata fin dalla tenera età si tende a mescolare sempre cereali e legumi, combinazione alimentare non proprio consona ad un apparato gastrointestinale non in ottima salute. E anche qui via ad aumentare le quantità di cibi ricci di carboidrati, le cosiddette tre P: pane, pasta, pizza provocando così le dannose fermentazioni intestinali di cui la grande diffusione della candida ne è la prova ed alimentando inoltre la proliferazione cancerosa
Ad aggravare il quadro rimangono anche i cibi (vegetali)  fritti con tutto il loro carico tossico di acrilamide. E rimane anche l’insana dipendenza dal caffè fatto con i chicchi del caffè letteralmente bruciacchiati, tostati dicono loro. Si continuano ad ingerire così tutte quelle sostanze tossiche prodotte dalla  tostatura, tant’è che il caffè senza lo zucchero sarebbe imbevibile da quanto amaro è. Non sono completamente al riparo nemmeno quelli che  si possono permettere i cereali biologici integrali perché il terribile glutine è contenuto anche in essi,  sostanza  correlata  coni vaccini e  formaggi all’autismo. Il seitan, nuovo alimento industriale vegetale sostitutivo della carne, ne ha percentuali altissime essendo fatto con la parte glutinosa del grano.
Inoltre l’abitudine tipicamente italiana di condire la pasta con la salsa di pomodoro ne limita la digeribilità perché l’acidità del pomodoro in bocca blocca la secrezione dell’enzima principale per la digestione degli amidi, la ptialina.
Non si salvano nemmeno le patate che con il loro alto indice glicemico contribuiscono a sviluppare il diabete, malattie cardiovascolare ed alcuni tipi di cancro

Infine sono rimaste le bevande dolcificate con lo zucchero raffinato, prodotto industriale anche questo dannoso, che hanno preso il posto dell’insostituibile acqua, vera e propria benzina del nostro organismo mai  come oggi bistrattata e sottovalutata tanto che la disidratazione cronica e le carenze vitaminiche ed enzimatiche sono diventate dei veri e propri flagelli.

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—————————————Immagine tratta da MeglioCrudo.it—————————I

Per evitare tutto ciò bisognerebbe passare al regime vegan-crudista, dove la quantità di alimenti crudi ingeriti è almeno il 70% del totale, in questo modo si ingeriscono le vitamine, gli enzimi ed i minerali indispensabili alle attività vitali dell’organismo, sostanze che vengono distrutte con le alte temperature della cottura. A questo regime andrebbero affiancati anche alcuni rimedi naturali e andrebbe  protratto almeno finché non si sia ripristinata una buona funzionalità dell’apparato digerente, condizione verificabile tramite un consulto naturopatico o con un ritrovato senso di benessere generale. Inoltre dovrebbe  essere riportato al suo vero valore l’acqua pura e berne perciò almeno un litro al giorno, non durante i pasti però.

Le fonti sono consultabili cliccando sulle parti in rosso dell’articolo.

N.B.: Le informazioni fornite su questo sito hanno scopo puramente informativo; esse non possono sostituire in alcun modo le prescrizioni di un medico naturopata.

L’uomo non è onnivoro

Riporto di seguito uno studio del Prof. Marcello Comel.


Carnivoro noLa mascella dell’orso è molto simile a quella della tigre, quella della mucca invece è molto simile a quella dell’uomo.

Paragoni anatomici

•  Carnivori
– placenta zoniforme

– incisivi poco sviluppati
– molari appuntiti
– mascelle incapaci al movimento orizzontale
– saliva e urina acida
– stomaco semplice
– intestino lungo tre volte il tronco
– vivono di carne.

Onnivori
– placenta non caduca
– incisivi assai sviluppati
– molari con piego
– saliva e urina acide
– fondo dello stomaco arrotondato
– intestino lungo 10 volte il tronco
– vivono di carne e vegetali.

Erbivori
– mascelle capaci di movimento orizzontale atto alla macerazione vegetale
– placenta non caduca
– saliva e urina acide
– stomaco in tre parti
– intestino lungo 12-18 volte il tronco
– vivono di erbe e piante.

Antropoidi/Frugivori (scimmie, ecc.)
– placenta discoidale
– incisivi ben sviluppati
– molari smussati
– saliva e urina alcalina
– stomaco con duodeno
– intestino lungo 7-11 volte il tronco
– vivono di frutta e semi (noci, mandorle, ecc.).

Uomini
– placenta discoidale
– incisivi ben sviluppati
– molari smussati
– Ph saliva e urina dipendono dall’alimentazione
– stomaco con duodeno
– intestino lungo 12 volte il tronco
– dovrebbero vivere di frutta e semi (noci, mandorle, ecc.).

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Uomo, un carnivoro forzato 

La creatura umana sembra proprio una scimmia d’ombra vissuta per milioni di anni sugli alberi.
Effettivamente sembra che tutti gli studi portino alla conclusione che essa fu obbligata a scendervi a causa degli stravolgimenti climatici e geologici, essendo poi costretta a sopravvivere nella savana.
Quando scoprì il fuoco, l’uomo  cominciò a cambiare il modo con cui si cibava dei vegetali, ma scoprì che poteva anche trasformare la carne rendendola masticabile dal suo apparato dentale, per nulla adatto alla carne cruda, e processabile da quell’apparato digerente altrettanto inidoneo.

Ma nonostante ciò, l’inserimento della carne nelle abitudini alimentari dell’uomo, è stata una forzatura sui milioni di anni necessari agli adattamenti fisiologici naturali, e per quanto ci abbiano fatto sembrare normale il consumare quantità enormi di carne, gli effetti di tale pratica sono devastanti per la nostra salute.

Ma questa forzatura ha anche comportato un considerevole dissesto psichico, perché l’abitudine all’uccisione e alla sottrazione della vita di un’altra creatura per favorire il proprio sostentamento, si è poi riflesso, inconsciamente, nella vita sociale.
Fra queste conseguenze troviamo ai primi posti le crudeltà assassine nei confronti della sua stessa specie inizialmente per scopi di sopravvivenza, poi, man mano che si è complicata l’attività sociale, anche per i motivi più disparati.

 

L’orrore della carne di massa

La crescita della società umana ha, nel tempo, sviluppato sistemi di procreazione forzata, allevamento, uccisione di massa, di alcune creature animali scelte come maggiormente idonee al business alimentare.

Tale pratica viene eseguita solo da alcuni umani abituati (non senza conseguenze psichiche) alla crudeltà del macello che avviene in ambienti nascosti all’opinione pubblica, come spesso lo sono anche quelli degli allevamenti.
La stragrande maggioranza degli esseri umani non mangerebbe carne se dovesse affrontare la macellazione in prima persona, ma non lo farebbe neppure se sapesse, e vedesse, come il business alleva gli animali e li macella.

Siamo stati abituati a ritenere il pezzo di carne morto, una sorta di prodotto come qualunque altro. Tutti ci illudiamo, o non vogliamo pensarci, che quel “prodotto” non è ottenuto dallo smembramento di una creatura con un cervello, con tanto di sentimenti e capacità di tragica sofferenza, uccisa da una industria alimentare che macella la maggior parte degli animali quando sono ancora vivi prevalentemente per facilitare il loro scuoiamento.

Il Dipartimento per l’Agricoltura degli Stati Uniti ha imposto di indicare nelle etichette del pollame, la percentuale di acqua fecale di cui è intrisa la carne.
Questo la dice lunga sia sulle condizioni in cui vivono gli animali da allevamento ma anche sui processi che subiscono durante la macellazione di massa.
A queste sostanze si devono però aggiungere quelle artificiali usate per gonfiare la carne. Pratica possibile legalmente ma sino a una certa percentuale, sistematicamente sforata per l’assenza di controlli. Per tale pratica si usano dei composti il cui effetto sull’uomo non sono affatto certi, ma essi sono solo quelli utilizzati sulla carne macellata, prima ancora ci sono numerose sostanze farmaceutiche che vengono abusate o addirittura usate illegalmente, per accelerare la crescita degli animali ed esaltare alcune caratteristiche mirate. Insomma, alla fine qualunque tipo di carne mangiamo contiene un cocktail di composti chimici aggiunti che semplicemente si sommano alle sostanze nocive naturali della carne.

 

Malattie della forzatura

Come detto, l’organismo umano non ha origini carnivore, non è neppure predisposto per tale alimentazione, tanto che se anche trovasse il modo per mangiare abitualmente carne cruda, modificando il suo apparato masticatorio adattandolo artificialmente a quello dei veri carnivori, dovrebbe trovare anche un modo artificiale per proteggersi dalle sue sostanze tossiche. Gli organismi dei carnivori reali, si difendono da questo problema con un apparato digerente il cui intestino comporta un percorso breve pari a circa 3 volte la lunghezza del suo corpo, mentre nell’uomo è 9-12 volte, come in quello degli animali frugivori (che si nutrono di frutti, foglie e semi).
L’intestino corto dei carnivori ha lo scopo di trattenere il meno tempo possibile il materiale che, in quanto carne morta, era già in fase di decomposizione ancor prima di essere ingerita. Ma anche le mucose spesse e muscolose, permettono ai carnivori, l’utilizzo di succhi gastrici molto più potenti di quelli umani, ma soprattutto molto più specifici a distruggere e trasformare le sostanze nocive della carne.
Fra le malattie causate o aggravate dalla forzatura dell’uomo all’assunzione di carne nell’alimentazione, abbiamo il noto colesterolo, patologie cardiovascolari, cancro al colon, arteriosclerosi.

 

Ma allora cosa fare?

Il solo fatto di dover smettere di uccidere quotidianamente milioni di creature viventi e pensanti, dovrebbe essere un motivo sufficiente per portarci a cessare tale pratica.
Ma è anche evidente che sia utopico pensare che possa avvenire di colpo domani, ma, gradualmente, è possibile.
E’ ovvio che dobbiamo sforzarci di imparare a difenderci dalle imposizioni della pubblicità e dagli inganni che ci inducono a non credere di poter fare a meno della carne. Molti sono i business che tenteranno di impedirlo, ma se, a loro volta, capiranno di doversi semplicemente convertire in altre pratiche, forse saranno meno resistenti. Può aiutarci a pensare che nella realtà siamo circondati di tutte le sostanze necessarie al nostro corpo. Sono nei muri, nel ferro, nel pavimento, nella terra. Solo che non siamo in grado di assorbirle così come sono. Abbiamo bisogno di qualcuno che le trasformi per noi, i vegetali lo fanno, ma poi sono trasformati dagli animali in qualcosa che pensiamo ci faccia risparmiare alcuni passaggi che però, come detto, hanno un prezzo compensativo.
Se qualcuno vi ha detto che con la verdura/frutta non è possibile diventare forti, ricordategli le volte che l’uomo ha dovuto ricorrere a buoi o cavalli per fare lavori di forza che non gli erano possibili. Anzi provate ad immaginare quante delle grandi opere del passato, sarebbero state possibili senza la forza degli animali erbivori.

Gli animali erbivori hanno solo il problema di avere una dieta limitata che li obbliga a passare molto tempo a mangiare, una dieta che ha specializzato il loro apparato digerente in un modo spesso ingombrante e fisiologicamente limitativo.
L‘uomo ha invece la possibilità di poter variare questa dieta e, con le tecniche già a sua disposizione, arricchirla di tutte le altre sostanze necessarie al suo organismo.
Si tratta solo di volerlo, rendendosi conto che il suo progresso sarà lo smettere di uccidere per vivere e che per farlo smetterà alcuni business per sostituirli con molti altri nuovi e più etici.

Prof. Marcello Comel

Link correlati: L’uomo è carnivoro o erbivoro? – Prof. Claus Leitzmann;
Carne, sostanza incompatibile con la natura umana – Dr. Chim. Mauro Damiani ;
L’uomo si nutriva di sola frutta – uno studio paleontologico lo dimostra.